Canoa
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La canoa, come molti altri sport moderni, trae le sue origini dalle necessità dell’uomo e dagli usi e costumi dei popoli Essa, infatti, fu il primo mezzo che gli uomini costruirono per potersi spostare lungo i corsi d’acqua ed i laghi.
L’uomo primitivo, osservando i tronchi d’albero galleggiare sull’acqua, intuì la possibilità di poterli sfruttare come mezzo di trasporto.
Fu proprio scavando un tronco d’albero che nacque la piroga: la forma più rudimentale e primitiva di canoa.
Le caratteristiche che distinguono la canoa da tutte le altre imbarcazioni sono tre e precisamente:
- Il canoista – seduto o in ginocchio – volge la fronte verso la direzione di marcia;
- Il mezzo di propulsione è una pagaia che non trova un punto d’appoggi fisso sull’imbarcazione, ma è libera nelle mani del pagaiatore;
Nel ‘900 ormai il kayak è entrato nella maggioranza dei paesi Europei.
L’aspetto turistico sfociato nella pratica amatoriale mentre quello agonistico è sfociato nella specialità cosiddette di “acqua piatta” (velocità, fondo), marathon, in quelle “fluviali” (discesa e slalom) e della “canoa polo”.
Nel 1936 la Reale Federazione Italiana di Canottaggio istituisce la sezione di canoa intesa nel duplice aspetto di turismo e di agonismo;
La Federazione Italiana Canoa Kayak ha ottenuto il proprio riconoscimento a Federazione effettiva con la delibera, assunta all’unanimità, dal Consiglio Nazionale del C. O.N. I. nella riunione del 30 aprile 1987.
La F. I.C. K. è Federazione Sportiva Nazionale e svolge la sua attività in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del C.I.O.,del C.O.N.I. ed in conformità alle vigenti normative ad essa è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione sotto la vigilanza del CONI. È affiliata all’lnternational Canoe Federation (I.C.F.) e all’European Canoe Association (ECA) delle quali accetta Statuto e Regolamenti.
Storicamente la Canottieri Pescara è sempre stata impegnata in attività relative ad “Acqua piatta”, “Maratona”, scelte relegate soprattutto alle condizioni ambientali. CANOA D’ACQUA PIATTA
Questa specialità si è definita con le gare in linea su acque preferibilmente calme con barche singole o multiple. Le gare della canoa d’acqua piatta sono:
- Velocità: 200 – 500 – 1.000 metri
- Fondo: 2.000 – 5.000 metri
- Marathon: non meno di 10 km, fino a 32 Km per i Senior
Su fiumi e torrenti, vanta 2 discipline: lo slalom e la discesa fluviale.
Lo slalom: consiste nell’affrontare un percorso di circa 400 metri con porte. Vi sono porte di colore rosso, che vanno affrontate controcorrente, e porte ci colore verde, prese a favore di corrente in discesa. Nell’affrontare le 20 porte, omogeneamente divise tra porte a favore/controcorrente, l’atleta deve evitare di toccare le paline, in quanto ogni tocco, comporta la penalizzazione di +2 sec. Analogamente vale per il salto della porta: +50 sec. Vince chi compie il percorso nel minor tempo possibile, senza errori.
Discesa fluviale: Simile alla velocità su acqua piatta, distinguiamo 2 tipologie di gara:
Sprint, con un percorso tra i 250 e 500 metri.
Classica: con percorso fino a 5 km.
Si svolge su fiumi che presentano ostacoli naturali, quali rapide, sassi, passaggi stretti. Vince chi impiega il minor tempo. Non vi sono penalità, ma solo la difficoltà legata al percorso. CANOA POLO
Disciplina spettacolare, che unisce lo sport della pallanuoto con quello della canoa.
Si gioca in 5 con 3 riserve, in piccoli spazi su un campo rettangolare. Le porte sospese a 2 metri circa dall’acqua. Le canoe, strette e corte, sono imbottite sulla punta/coda per evitare che, con gli scontri si possano arrecare danni. I giocatori sono protetti da un giubetto salvagente e da un casco con griglia sul viso. La palla la si può prendere sia con le mani, che con le pagaie.Si gioca in 2 tempi da 10 minuti di gioco effettivi. Vi sono espulsioni, ammonizioni e richiami in caso la condotta di gioco non sia regolare. A bordo piscina 2 giudici, arbitri. IMBARCAZIONI
In tutte le discipline, le imbarcazioni che vengono tipicamente vengono usate sono:
Nella CANADESE invece il canoista è in posizione inginocchiata e utilizza una pagaia a pala singola usata da una sola parte dell’imbarcazione.
Sul fiume le canoe sono simili, solo che per evitare che, possa entrare l’acqua all’interno della canoa, viene usato un paraspruzzi, un “coperchio” di neoprene impermeabile ed elastico che permette di non fare entrare l’acqua all’interno, e,in caso di necessità uscire dalla canoa in tutta sicurezza. DRAGON BOAT
Il DRAGON BOAT è una specialità originaria dell’oriente che si è sviluppata in Europa negli anni ’80-90. E’ un’ imbarcazione di oltre 20 metri lunga e larga nel suo massimo 1,60. I vogatori, fino a massimo di 20 unità, stano a coppie comodamente seduti su traversine e remano con pagaie a pala singola. L’equipaggio si completa con un timoniere che rimane in piedi a poppa assieme al tamburino che scandisce il tempo dei colpi in acqua. È una disciplina con aspetto amatoriale che comunque prevede entusiasmanti competizioni di particolare pregio.
La canoa, come molti altri sport moderni, trae le sue origini dalle necessità dell’uomo e dagli usi e costumi dei popoli Essa, infatti, fu il primo mezzo che gli uomini costruirono per potersi spostare lungo i corsi d’acqua ed i laghi.
L’uomo primitivo, osservando i tronchi d’albero galleggiare sull’acqua, intuì la possibilità di poterli sfruttare come mezzo di trasporto.
Fu proprio scavando un tronco d’albero che nacque la piroga: la forma più rudimentale e primitiva di canoa.
Le caratteristiche che distinguono la canoa da tutte le altre imbarcazioni sono tre e precisamente:
- Il canoista – seduto o in ginocchio – volge la fronte verso la direzione di marcia;
- Il mezzo di propulsione è una pagaia che non trova un punto d’appoggi fisso sull’imbarcazione, ma è libera nelle mani del pagaiatore;
Nel ‘900 ormai il kayak è entrato nella maggioranza dei paesi Europei.
L’aspetto turistico sfociato nella pratica amatoriale mentre quello agonistico è sfociato nella specialità cosiddette di “acqua piatta” (velocità, fondo), marathon, in quelle “fluviali” (discesa e slalom) e della “canoa polo”.
Nel 1936 la Reale Federazione Italiana di Canottaggio istituisce la sezione di canoa intesa nel duplice aspetto di turismo e di agonismo;
La Federazione Italiana Canoa Kayak ha ottenuto il proprio riconoscimento a Federazione effettiva con la delibera, assunta all’unanimità, dal Consiglio Nazionale del C. O.N. I. nella riunione del 30 aprile 1987.
La F. I.C. K. è Federazione Sportiva Nazionale e svolge la sua attività in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del C.I.O.,del C.O.N.I. ed in conformità alle vigenti normative ad essa è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione sotto la vigilanza del CONI. È affiliata all’lnternational Canoe Federation (I.C.F.) e all’European Canoe Association (ECA) delle quali accetta Statuto e Regolamenti.
Storicamente la Canottieri Pescara è sempre stata impegnata in attività relative ad “Acqua piatta”, “Maratona”, scelte relegate soprattutto alle condizioni ambientali. CANOA D’ACQUA PIATTA
Questa specialità si è definita con le gare in linea su acque preferibilmente calme con barche singole o multiple. Le gare della canoa d’acqua piatta sono:
- Velocità: 200 – 500 – 1.000 metri
- Fondo: 2.000 – 5.000 metri
- Marathon: non meno di 10 km, fino a 32 Km per i Senior
Le gare di velocità si svolgono in linea con un massimo di 9 concorrenti in corsie dedicate. La specialità del Fondo e Maratona si sviluppa su un anello da ripetere più volte a seconda della distanza da percorrere e della categoria. Nella specialità Maratona è introdotto anche un breve tratto di percorso da coprire a corsa con la barca in mano.
CANOA D’ACQUA MOSSASu fiumi e torrenti, vanta 2 discipline: lo slalom e la discesa fluviale.
Lo slalom: consiste nell’affrontare un percorso di circa 400 metri con porte. Vi sono porte di colore rosso, che vanno affrontate controcorrente, e porte ci colore verde, prese a favore di corrente in discesa. Nell’affrontare le 20 porte, omogeneamente divise tra porte a favore/controcorrente, l’atleta deve evitare di toccare le paline, in quanto ogni tocco, comporta la penalizzazione di +2 sec. Analogamente vale per il salto della porta: +50 sec. Vince chi compie il percorso nel minor tempo possibile, senza errori.
Discesa fluviale: Simile alla velocità su acqua piatta, distinguiamo 2 tipologie di gara:
Sprint, con un percorso tra i 250 e 500 metri.
Classica: con percorso fino a 5 km.
Si svolge su fiumi che presentano ostacoli naturali, quali rapide, sassi, passaggi stretti. Vince chi impiega il minor tempo. Non vi sono penalità, ma solo la difficoltà legata al percorso. CANOA POLO
Disciplina spettacolare, che unisce lo sport della pallanuoto con quello della canoa.
Si gioca in 5 con 3 riserve, in piccoli spazi su un campo rettangolare. Le porte sospese a 2 metri circa dall’acqua. Le canoe, strette e corte, sono imbottite sulla punta/coda per evitare che, con gli scontri si possano arrecare danni. I giocatori sono protetti da un giubetto salvagente e da un casco con griglia sul viso. La palla la si può prendere sia con le mani, che con le pagaie.Si gioca in 2 tempi da 10 minuti di gioco effettivi. Vi sono espulsioni, ammonizioni e richiami in caso la condotta di gioco non sia regolare. A bordo piscina 2 giudici, arbitri. IMBARCAZIONI
In tutte le discipline, le imbarcazioni che vengono tipicamente vengono usate sono:
. Kayak (per gli addetti ai lavori semplicemente “K”)
. Canadese (per gli addetti ai lavori semplicemente “C”)
Il
KAYAK è un tipo di canoa interamente coperta. Il canoista, che sta seduto, si introduce nel kayak attraverso un pozzetto aperto nella copertura ed impugna una pagaia a doppia pala. Barche e pagaie sono le più varie a seconda dell’impiego richiesto. Le barche possono essere singole “K1”, doppie “K2” o a quattro vogatori “K4”.Nella CANADESE invece il canoista è in posizione inginocchiata e utilizza una pagaia a pala singola usata da una sola parte dell’imbarcazione.
Sul fiume le canoe sono simili, solo che per evitare che, possa entrare l’acqua all’interno della canoa, viene usato un paraspruzzi, un “coperchio” di neoprene impermeabile ed elastico che permette di non fare entrare l’acqua all’interno, e,in caso di necessità uscire dalla canoa in tutta sicurezza. DRAGON BOAT
Il DRAGON BOAT è una specialità originaria dell’oriente che si è sviluppata in Europa negli anni ’80-90. E’ un’ imbarcazione di oltre 20 metri lunga e larga nel suo massimo 1,60. I vogatori, fino a massimo di 20 unità, stano a coppie comodamente seduti su traversine e remano con pagaie a pala singola. L’equipaggio si completa con un timoniere che rimane in piedi a poppa assieme al tamburino che scandisce il tempo dei colpi in acqua. È una disciplina con aspetto amatoriale che comunque prevede entusiasmanti competizioni di particolare pregio.




