Storia

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

I “NOSTRI” PADRI FONDATORI
Bucco Cesare – Coen Fernando – Coen Umberto –
Contratti Guglielmo – D’Anchino Pasqualino –
D’Annunzio Gustavo – Farina Francesco – La Galla
Ettore – Michetti Camillo – Michetti Visconte –
Patucca Enrico – Pesce Vincenzo – Scassa Giuseppe –
Scurti Ugo – Seccia Italo – Seccia Nevio – Tornar
Mario.

I “NOSTRI” PRESIDENTI
Coen Ferdinando 01/08/1924 – 31/07/1931
Ferruggia Umberto 01/09/1931 – 30/06/1933
Gallazzi Palmiro 01/07/1933 – 30/06/1935
Michetti Visconte 01/07/1935 – 08/09/1943
Salvatore Carlo 01/01/1945 – 31/12/1946
Tommolini Romeo 01/01/1947 – 02/06/1949
Costabile Leonardo 19/03/1950 – 10/07/1951
D’Angelo Franco 11/07/1951 – 21/06/1952
Sponsilli Ludovico 22/06/1952 – 25/01/1985
Tedeschi Renzo 22/01/1952 – 21/02/1991
Nicolaj Luca 22/02/1991 – oggi

I “NOSTRI” GIORNI
Se siamo forti e degni di essere “Canottieri”, non solo per energia fisica, elemento tipico dei nostri giovani vogatori, ma per fermezza e quadratura mentale nelle decisioni, equilibrio nelle scelte e saggezza nei comportamenti, è proprio perchè nella vita del nostro sodalizio, ottanta anni e quindi quasi quatto generazioni, abbiamo gioito e sofferto, ci siamo temprati nella felicità e nel dolore, non solo quello fisico, compagno nei duri allenamenti e nelle gare tiratissime, ma quello morale che gli eventi ci hanno riservato.

In questa occasione non vogliamo gettare un velo di tristezza che offuschi la giusta letizia dei nostri amici ma è doveroso per noi ricordare tutto, sia i momenti di felicità che quelli di grande sgomento. Negli appena dopo la costruzione della “Pescara” vi fu un periodo di grande euforia, giustificata dal consenso dell’allora “Regime”, da soci di alto livello sociale e culturale, volenterosi di impegnarsi con spirito di sacrificio come è indispensabile per ottenere i migliori risultati. L’adesione di D’Annunzio ebbe gran risalto in tutto l’ambiente sportivo italiano suffragato anche dai brillanti risultati degli equipaggi “ due con” e “quatto con”, che si qualificò nelle gare preolimpiche. Alla fine degli anni tenta, purtroppo, la guerra smantellò quasi completamente il nostro corpo sociale, i giovani vogatori chiamati dalla Patria, partirono per il servizio militare e per il fronte, in difesa del nostro Paese, distinguendosi con lo stesso spirito e la stessa grinta con cui si erano formati alla scuola del remo. Alla fine dell’estate del ’43 i bombardamenti sulla città, la distruzione del ponte Risorgimento e il danneggiamento della nostra sede crearono uno scossone tra i nostri soci paragonabile all’effetto delle bombe sui muri della città, ma la Canottieri si riprese ed i nostri armi negli anni ’50 primeggiarono sui campi di regata italiani; in Adriatico, contro la fortissima Stamura di Ancona e contro i concittadini dei Vigili Del Fuoco ospitati nella nostra sede, le soddisfazioni furono numerose.
Nel 1959 la piena del fiume Pescara, alla quale eravamo un po abituati ma con irruenze minori, proprio mentre era in costruzione il ponte D’Annunzio, vicino alla nostra palazzina, con il suo sinistro rombo di acque irrequiete ci portò via il pontone in costruzione, la barca appoggio, e tutta l’attrezzatura. Rimase solo una lugubre di fango tra la palazzina ed il fiume, tornato nel suo tracciato; del resto lui, il Fiume, è sempre il più forte e non bisogna dimenticarlo.

Negli anni ’60 con grande entusiasmo fiorirono diverse altre attività nel nostro circolo, tutte di grande successo sportivo: avemmo una sezione basket e una di scherma, riuscimmo a costruire una piscina che fu culla natatoria di una intera generazione di atleti ed infine fu istituito una sezione di ginnastica artistica per i bimbi.

Negli anni ’70 furono organizzate gare di motonautica di risonanza mondiale, con i nostri atleti che si piazzarono ai posti d’onore ai Mondiali e conquistarono sia in campionato italiano e che quello europeo.

Nel 1991 organizzammo il primo trofeo “D’Annunzio” di canottaggio e la nostra società si classificò seconda, dietro la formazione pugliese della Pro-Monopoli. Nel 1992, quando eravamo in procinto di effettuare la seconda edizione dello stesso trofeo, l’11 aprile il nostro caro fratello Fiume, con irruenza inaudita, riversò su tutta la golena una massa d’acqua che distrusse tutto ciò che trovò al piano golenale: la piscina, vasca e copertura, imbarcazioni da regata, barche appoggio e rimessa imbarcazioni. Nel 1994 con la ripresa dell’attività, registrammo purtroppo la più grande sciagura per una società sportiva, nella quale siamo tutti legati come fratelli, la morte di un giovane atleta mentre era in allenamento. Il dolore di tutti fu profondo e quello fu sicuramente l’evento che ci segnò in modo indelebile. Addolorati per l’accaduto, abbandonammo il fiume al quale eravamo più che affezionati, ma che per molte ragioni non poteva più essere il nostro compagno di allenamento e per questo che ora abbiamo una concessione con base operativa al mare, dove gli atleti si allenano in acque basse, meno fredde e con maggiore sicurezza.

Nel 2002 abbiamo concluso una trattativa con la Provincia di Pescara, nell’ambito del progetto del Parco Fluviale, cedendole la concessione demaniale nella nostra palazzina in cambio dell’uso gratuito di parte di essa e con gli spazi circostanti attrezzati per le nostre attività sportive e di terra, augurandoci da questo connubio un grande rilancio del Circolo Canottieri “La Pescara”, legata da ottant’anni alla storia di questo Fiume.

Gabriele D’Annunzio e la canottieri Pescara.

Nel 1926, per interessamento di G. D’Annunzio, era stata creata la provincia di Pescara ( e non di Castellammare, all’epoca il Comune con maggior numero di abitanti) con Decreto a firma del Capo di Governo, Benito Mussolini. La mattina di domenica 21 giugno di quell’anno era un giorno particolarmente importante per il Poeta, in quanto onomastico dell’amata madre Luisa. Il Comandante, ai bordi dell’idroscalo sul Garda, consegnava all’architetto Giancarlo Maroni una pergamena firmata di suo pugno da donare ai <<Rematori della Pescara>>. Il tenente aviatore aviatore Daniele Minciotti, alla guida dell’idrovolante Alcyone, ammarava davanti la sede della società, da poco costituita, con la nomina del Vate a Presidente Onorario, e la pergamena veniva consegnata al Presidente ed al Consiglio Direttivo della società riunito per l’occasione.

L’ultimo Idrovolante ad ammarare nel Porto Canale di Pescara ormeggiandosi davanti alla sede del Circolo Canottieri “La Pescara”, fu “L’Alcyone” di Gabriele D’Annunzio nel 1928. L’idroaviazione era di base a Pescara, proprio a braccetto con i primi Canottieri giacchè sulle stesse sponde del fiume vivevano le loro esperienze sull’acqua. Gli idrovolanti, queste macchine meravigliose volanti dall’acqua, che, alle difficoltà del volo univano la destrezza nel flotteggiare in condizioni critiche decollo e atterraggio, approdarono a Pescara festosi accolti dai Canottieri che li ospitarono nei primi mesi perchè rifiutati da Ortona che non volle la localizzazione di una base nel porto. Anche questo fu un generoso comportamento tipico dei Canottieri che accettarono come fratelli i Piloti Navigaotori. Qui nacque l’incontro e l’amore di Gabriele D’Annunzio “remo da bratto” con gli arditi e spericolati Uomini Volanti dall’acqua come gabbiani. La base di idrovolanti ebbe un grosso sviluppo per l’interesse strategico della posizione di Pescara situata a metà dell’Adriatico; si costituirono 3 imponenti hangar con scivoli disposti lungo la sponda sinistra, i Canottieri invece rimasero nella loro dimensione di sportivi rematori generosi.
d'annunzio e il circolo
Nell’estate 1943, tragico epilogo della II^ Guerra Mondiale, laCittà subiva vari bombardamenti, con la distruzione dei due ponti che collegavano le sponde del fiume Pescara. Dell’importante manoscritto dedicato alla società di sono perse completamente le tracce, pur esistendo foto in varie pubblicazioni.

I Commenti sono chiusi

Notizie Flash
i nostri sponsor



Il canoista: stretching
Video







Copyright 2010 - Circolo Canottieri La Pescara. P.IVA 01380440683 Credits.::Matteo Panichi::. - Tunis1 Tutti i diritti riservati. Sono vietate la riproduzione o la distribuzione. All rights reserved. Do not duplicate or redistribute in any form.